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SETH LAKEMAN - Freedom Fields (2006)



Ammetto di aver ignorato completamente l'esistenza di Seth Lakeman fino a quando non ho sentito in giro la splendida Lady of the Sea. Ed è un vero peccato, perchè il ragazzo ci sa fare, e molto. Autore di un gradevolissimo folk, Lakeman ci delizia in questo suo terzo lavoro con una serie di canzoni dalla struttura semplice e dalle atmosfere a tratti medievaleggianti, per un album che nel complesso si attesta su ottimi livelli. Interamente acustico, con il violino a fare capolino qua e là, come ad esempio nella già citata Lady of the Sea, ed una splendida voce femminile ad impreziosire una traccia delicata e toccante come King and Country, Freedom Fields è stato una piacevolissima scoperta. La notevole 1643, che insieme alla seguente e ritmata Riflemen of War costituisce un dittico ispirato alla guerra civile inglese, merita la citazione anche per la chiusura affidata ad un gioco di cori da applausi, mentre in Setting of the Sun pare di cogliere più di un riferimento al Bob Dylan acustico degli esordi.
Tocca anche ammettere di non essere un grande conoscitore di folk ma Seth Lakeman si lascia ascoltare con estrema facilità anche da orecchie profane, e l'impressione è che l'artista britannico possa davvero essere colui che porterà questo genere, tradizionalmente di nicchia, al grande pubblico. E' giovane, è piacente, ha carisma da vendere, e se non si lascerà traviare dalle sirene del successo su larga scala, che a questo punto pare inevitabile, potrà davvero regalarci altre sorprese nel corso della sua si spera lunga carriera. La sicurezza di Lakeman nel muoversi in un territorio generalmente poco frequentato da artisti della sua età è notevole e trova conferma nell'ottimo livello della prestazione live, di cui ci è data testimonianza nel cd addizionale contenente Lady of the Sea, interpretata impeccabilmente, e Ye Mariners All, risalente al suo primo lavoro.
In conclusione, un album di pregevole fattura per un giovane artista di talento, da seguire con attenzione anche perchè chi, nell'anno domini 2006, ha il coraggio di suonare acustico, e qui Seth Lakeman è in valida compagnia di personaggi come Badly Drawn Boy e Jack Johnson, merita rispetto a prescindere.


Pubblicato il 29/11/2006 alle 12.39 nella rubrica Musica.

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