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TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA - Christmas Eve and other stories/The Christmas Attic (1996-1998)



Il consiglio è sempre quello di fuggire gli album natalizi come la peste ma se a casa vostra proprio non si può fare a meno di mettere su un po' di musica a tema durante le feste e siete stufi marci di Gloria Estefan e Mariah Carey (e come darvi torto), ecco che questi due album dei Trans-Siberian Orchestra potrebbero venirvi in aiuto.

Christmas Eve and other stories
è datato 1996 ed è il primo prodotto di questo ensemble che unisce produttore ed alcuni membri dei Savatage ad una orchestra di 60 elementi. Il gruppo ha avuto un notevole successo negli Stati Uniti, paese che sotto Natale vede il fiorire di un numero pressocchè infinito di uscite a tema, a dire il vero spesso di qualità infima. Le varie canzoni di Christmas Eve and other stories, riarrangiamenti di famosi pezzi della tradizione americana (come O come ye all faithfull, The first Noel, O Holy Night) e riproposizioni rock di composizioni di musica classica, sono unite da un unico filo conduttore, una storia ovviamente a tema natalizio, peraltro abbastanza toccante e ben raccontata, e si rivelano invece una piacevole sorpresa, che riuscirà a mettere d'accordo rockettari  e non. Si tratta infatti di musica ottimamente suonata e riarrangiata in maniera estremamente personale, con temi musicali notissimi che vengono qui riproposti in una veste inedita, per un prodotto finale raffinato e gradevole. A dir la verità questo non è un album propriamente merry, a prevalere è piuttosto una atmosfera di sacralità quasi religiosa, si nota che il background dei musicisti coinvolti non è nel pop superficiale ma in un più profondo rock-metal concettuale, che impedisce loro di lasciarsi andare a canzoncine spensierate anche quando l'occasione l'avrebbe probabilmente consigliato. L'album è comunque estremamente gradevole e riusulta piacevolmente ascoltabile anche al di fuori del periodo festivo, per dei contenuti musicali che restano solidi anche se estrapolati dal loro contesto tematico.

Il secondo album contenuto in questo doppio cd (la cui reperibilità in Italia credo sia ormai abbastanza complicata) è The Christmas Attic, seconda opera della Trans-Siberian del 1998, ideale continuazione del discorso cominciato con l'album precedente. Lo stile è fondamentalmente lo stesso ma qui le atmosfere sono meno impegnate, meno seriose, pur mantenendo elevata la qualità generale. Si tratta sempre di ottimo soft rock orchestrale, con numerosi cantanti a scambiarsi il microfono e a cimentarsi con le musiche tradizionali natalizie. Anche in questa occasione sono presenti alcuni pezzi strumentali di pregevole fattura, a conferma della sapienza compositiva dei componenti l'ensemble.

Per evitare di prenderci in giro bisogna comunque ammettere che questi due album sono indubbiamente una operazione commerciale (ma quale non lo è?) rivolta principalmente al mercato statunitense, che sembra gradire in modo particolare questo tipo di prodotti, ma non sono per questo da accantonare, in quanto della ottima musica si nasconde tra i solchi digitali di questi due cd.



Pubblicato il 24/12/2006 alle 23.25 nella rubrica Musica.

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