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TESTAMENT - The Gathering (1999)



Dopo una quindicina di anni di onoratissima carriera, i Testament, originari della ormai mitologica Bay Area di San Francisco e considerati tra i prime mover della scena thrash, si affacciano al nuovo millennio con quello che può essere considerato forse il miglior album di una discografia che già annoverava tra le sue fila episodi importanti.

The Gathering, prodotto in maniera eccellente dal sempre ottimo Andy Sneap, si presenta fin da subito come un album dal sound estremamente pesante, indubbiamente legato al thrash vecchio stampo ma al contempo moderno nel suo complesso. Dopo il per certi versi deludente Demonic, nel quale la band ha cercato di evolvere e variare la propria cifra stilistica con un utilizzo (fin troppo) esteso del growling e una violenza ritmica esasperata, processo questo a dir la verità avviato ancora prima con il precedente Low, questo the Gathering riporta prepotentemente il nome dei Testament alla ribalta.  Le vocals, pur mantenendo presente l'influenza growl, si riavvicinano al vecchio stile di Chuck e le canzoni, violentissime come da tradizione recente, recuperano però quel gusto per la melodia che è stato da sempre caratteristica principale della band Californiana. La presenza dei fenomenali Dave Lombardo, Steve DiGiorgio e James Murphy nella line-up, unita alla già citata splendida produzione di Andy Sneap, contribuisce a creare un muro di suono impressionante, con una base ritmica precisissima sulla quale si incastona la voce al vetriolo di un Chuck Billy in splendida forma. Il songwriting si mantiene di altissimo livello per tutta la durata dell'album, risultando efficace sia in episodi tiratissimi come la violenta Legions of the Dead, sia in momenti più cadenzati come True Believer o la quasi death Sewn Shut Eyes. Difficile indicare però i momenti migliori di un lavoro di rara compattezza, sia sonora che qualitativa, tranquillamente una delle migliori uscite discografiche di fine millennio.

Resta l'impressione che i Testament avessero imboccato la strada giusta per una seconda giovinezza, trovando una identità stilistica al passo con i tempi senza però tradire la loro storia. Sfortunatamente, a tutt'oggi the Gathering resta l'ultimo album di inediti pubblicato dai Testament, che hanno attraversato negli ultimi anni un periodo difficilissimo, segnato da gravi problemi di salute sia per Murphy che per Billy, per fortuna ora risolti. Sembra che un nuovo platter, dal provvisorio titolo di The Formation of Damnation, sia in dirittura di arrivo. Inutile dire che aspettiamo trepidanti...

Pubblicato il 7/3/2008 alle 10.53 nella rubrica Musica.

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