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MISANTHROPE - Visionnaire (1997)



Prodotto da Frederik Nordstrom nei famosi Fredman Studios di Goteborg, Visionnaire dei francesi Misanthrope è un album dotato di indubbio fascino. Le maggiori influenze vanno rintracciate chiaramente nel death metal svedese - non a caso la scelta dello studio di produzione - ma i Misanthrope sono band dalla grande personalità e il loro è uno stile estremamente originale, che fa della teatralità uno dei suoi elementi chiave. In questa ottica, eccellente è la prestazione vocale del cantante SAS De L'Argilliere, che spazia dal growling classico ad un recitato di notevole effetto, mantenendo sempre una grande aggressività, in questo sorprendentemente aiutato dall'ampio uso del francese, e riuscendo a donare ai pezzi una grande varietà. L'album risulta quindi molto piacevole all'ascolto per questa capacità dei Misanthrope di riuscire a cambiare spesso marcia, anche all'interno della stessa canzone, senza per questo perdere di uniformità. Sulla già citata struttura death metal di base, molto cadenzata senza però risultare pesante, si incastonano infatti aperture sinfoniche, passaggi arpeggiati, rotture di impronta teatrale affidate alla grande capacità interpretativa di SAS De L'Argilliere, persino sfuriate in pieno stile black metal, il tutto suonato con una pulizia e una perizia tecnica davvero rimarchevole, con su tutti il basso di jean-Jacques Moréac, vera anima pulsante del sound dei Misanthrope.

Per qualche strano motivo la band non ha purtroppo mai riscosso un grande successo di pubblico  e anche la critica li ha spesso ampiamente ignorati, nonostante la grande qualità degli album prodotti e la notevole personalità stilistica. Questo Visionnaire resta però una gemma da scoprire e da non dimenticare. Canzoni come Batisseur de Cathédrales, con i suoi continui cambi di genere, o come 2666 e la sua splendida apertura affidata al basso di Moreac, sono pezzi di livello davvero elevatissimo, in senso assoluto. L'album è eccezionale dalla prima all'ultima nota: maturo, originale, sorprendente, splendidamente suonato, mai banale. Fare di più è davvero difficile.

Pubblicato il 15/4/2008 alle 18.28 nella rubrica Musica.

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